Bio

 
 

Nato a Torino il 9 maggio 1986

Navigatore, laureato in filosofia con una passione profonda per la vela.
Con il mare nel sangue grazie alle scorrazzate in barca fin da giovanissimo, sportivo e competitore, Alberto Bona trova nella regata in barca a vela il giusto equilibrio tra le sue passioni.

Con determinazione e capacità è diventato un punto di riferimento tra i navigatori solitari italiani: la grande prestazione alla Minitransat del 2013 rimane uno tra i più importanti risultati della vela oceanica italiana e segna con decisione il suo ingresso nel mondo del professionismo delle regate oceaniche.
Entrato nella squadra agonistica altomare dello Yacht Club Italiano dal 2012 può dedicarsi alla specialità che preferisce: il solitario.

Iniziano anni intensi di duro lavoro per costruire progetti e trovare Sponsor per regatare ad alto livello in oceano e in mediterraneo. La passione per la “course au large” non gli impedisce di regatare su altri supporti e in equipaggio con dei team importanti, a completamento di un navigatore polivalente e talentuoso.


Gli anni della formazione 1996 – 2006

I primi passi sulle derive per acquisire i fondamentali della regata sono la base di partenza per un amore che crescerà nel tempo.

La sete di avventura e la passione per le lunghe navigazioni e il mare aperto condurranno questo navigatore precoce a girare il mediterraneo su ogni tipo di barca, dal Camper&Nicholson di famiglia alle prime navigazioni impegnative su imbarcazioni da regata.
Sta crescendo un marinaio che con volontà e determinazione impara dai più grandi, lavora sulle barche, in cantiere, appena può scappa dalla grigia città in cerca del suo elemento.
Nel 2005 costruisce la sua prima barca, una deriva di 2,5 metri, per attraversare da solo il Tirreno: un’impresa che segna il futuro di questo giovanissmo navigatore.


Gli anni delle prime regate d’altura 2006 – 2009

Gli studi universitari della facoltà di Filosofia a Torino non arginano il desiderio di seguire il richiamo del largo.

A soli 21 anni con un Team internazionale regata a bordo di “Stormvogel”, veloce ULDB e barca storica, conquistando dopo una stagione impegnativa il trofeo Panerai. A bordo di “Stormvogel” compie la prima traversata atlantica vincendo la ARC con un equipaggio neozelandese. L’oceano lo ha conquistato definitivamente ma lo spirito competitivo completa un regatante che continua a crescere frequentando i più importanti campi di regata correndo anche in monotipo nella classe swan 45. L’esperienza accumulata nelle regate classiche “tra le boe” arricchisce la sua figura di navigatore eclettico e preparato.


Gli anni mini 6,50 2010 – 2016

Una gita in Francia nella mecca della “course au large” a Lorient è l’occasione per scoprire questo mondo dedicato interamente ai grandi spazi oceanici.

All’ormeggio ci sono delle piccole barche di 6.50 metri pensate per correre la mitica Minitransat, traversata atlantica in solitario.
Queste barche sono dei laboratori galleggianti, tutte le innovazioni nel campo della tecnologia applicata alle regate arrivano da qui. Scafi plananti, sovrainvelate, capaci di fare l’oceano in 13 giorni.
Le regole sono semplici: un uomo, una barca, l’oceano da attraversare. La decisione è presa, sarà sulla linea di partenza della prossima edizione. Caccia allo sponsor iniziata, supportato dallo Yacht Club Italiano entra a far parte della squadra agonistica; subito vittoria del campionato italiano 2012 e prima vittoria anche in campo internazionale a Barcellona. Alla prima esperienza in solitario alla Minitransat del 2013 arriva 5° in Guadalupa con Onlinesim dopo una regata combattuta fino all’ultimo.
Uno dei migliori risultati italiani in questa categoria; entra con questo biglietto da visita nella ristretta cerchia dei navigatori professionisti.
Nel 2014 vince il campionato italiano offshore in mediterraneo con il J-111 “Black Bull”. Un anno di regate in equipaggio ma con il sogno di fare il salto di categoria nella classe prototipi mini 6.50.
L’idea è di prendere una barca esistente e migliorarla con l’obiettivo di comprendere tutti i segreti progettuali e continuare a fare esperienza nel campo della costruzione con materiali compositi ad alta tecnologia.
La collaborazione con l’Università di ingegneria nautica di Spezia e un giovane gruppo di progettisti decolla: sono anni di duro lavoro e di formazione.
I risultati non tardano ad arrivare e nel 2015 con “Promostudi la Spezia” il campionato italiano è suo. Anche in campo internazionale in oceano l’avventura termina con un meritato 2° posto nella traversata oceanica Les Sables – Azzorre. Con tanta esperienza accumulata è ora di guardare verso nuovi orizzonti.


Gli anni del class 40 2017 – 2018

Il passaggio nella classe 40 segna un nuovo inizio, un monoscafo oceanico di 40 piedi veloce e potente.

La sfida è sempre più grande, la volontà di fare bene e di migliorarsi è la guida verso nuovi orizzonti. La recente vittoria della Roma x 1 in solitario è un segnale chiaro delle grandi ambizioni per il futuro. Alberto parteciperà con questa barca ai più importanti eventi della vela oceanica mondiale. Il sogno per il 2020 è di correre con un Imoca 60 la leggendaria Vendeè Globe, giro del mondo in solitario senza scalo e assistenza, l’Everest dei navigatori oceanici.

Iniziano anni intensi di duro lavoro per costruire progetti e trovare Sponsor per regatare ad alto livello in oceano e in mediterraneo. La passione per la “course au large” non gli impedisce di regatare su altri supporti e in equipaggio con dei team importanti, a completamento di un navigatore polivalente e talentuoso.